PNEUMATICI ESTIVI VECCHI: QUANDO RISPOLVERARLI E QUANDO SCARTARLI
Molti automobilisti che hanno una doppia serie di pneumatici (invernali e estivi) si trovano di fronte a una domanda difficile all’inizio della primavera: i miei pneumatici estivi dello scorso anno sono ancora sicuri da usare?
La risposta non è semplice. Dipende da quanto tempo i pneumatici hanno, quanto sono stati usati, come sono stati conservati, e quale sia lo stato effettivo del battistrada.
La regola dei 10 anni:
Una regola empirica comunemente citata è che i pneumatici non dovrebbero essere utilizzati se hanno più di 10 anni di età, indipendentemente dal battistrada.
La ragione: la gomma stessa invecchia. Nel corso del tempo, il composto di gomma perde elasticità, diventa più fragile, e la struttura interna si degrada.
Il numero di serie del pneumatico (il “DOT” stampato sul fianco) indica l’anno e la settimana di produzione.
Ad esempio, “2220” significa settimana 22 dell’anno 2020 (giugno 2020).
Se il tuo pneumatico è stato prodotto nel 2015 o prima, è già oltre il limite di 10 anni (se siamo nel 2025). Non dovrebbe essere utilizzato.
Ma esiste una “zona grigia”:
Se il pneumatico è stato prodotto tra il 2018 e il 2022, è ancora relativamente “giovane” dal punto di vista dell’invecchiamento della gomma.
Tuttavia, ci sono altri fattori da considerare.
Fattore 2: La conservazione.
Come sono stati conservati i tuoi pneumatici per i mesi in cui non li usavi?
Se sono stati stoccati in un luogo fresco, asciutto, e lontano dalla luce solare, hanno subito un invecchiamento più lento.
Se sono stati stoccati in una soffitta calda, in un balcone soleggiato, o in un’area umida, hanno subito un invecchiamento accelerato.
La gomma esposta al sole e al calore invecchia molto più velocemente della gomma protetta.
Fattore 3: Lo stato del battistrada.
Anche se il battistrada è ancora a 5-6 millimetri (ragionevole dal punto di vista dell’usura), se la gomma è fragilità a causa dell’invecchiamento, il pneumatico non è sicuro.
Come fai a sapere se la gomma è fragilità?
Guarda il fianco del pneumatico. Se vedi crepe minute (come una ragnatela) nel fianco o nel battistrada, la gomma si sta fratturando internamente. È un segnale che la gomma ha perso elasticità.
Se il fianco appare liscio e uniforme, la gomma è probabilmente ancora in buone condizioni.
Fattore 4: L’uso recente.
Se i tuoi pneumatici estivi sono stati utilizzati solo per i mesi di giugno, luglio, agosto (i mesi più caldi), e poi stoccati correttamente per il resto dell’anno, la sollecitazione è stata minima.
Se invece sono stati utilizzati sporadicamente durante l’intero anno (perché non hai una doppia serie e li usi tutto l’anno), la sollecitazione è stata maggiore, e l’invecchiamento è stato accelerato.
Tabella pratica per decidere:
SCENARIO 1: Pneumatici prodotti nel 2023-2024, battistrada 5-6mm, conservati in garage fresco, utilizzati solo d’estate
→ SICURO da usare per la stagione estiva 2025. Controlla il battistrada prima di montarli.
SCENARIO 2: Pneumatici prodotti nel 2021, battistrada 4-5mm, conservati in balcone soleggiato, utilizzati sporadicamente tutto l’anno
→ ZONA GRIGIA. Controlla attentamente il fianco e il battistrada. Se il fianco appare ancora liscio e il battistrada è uniforme, POTREBBE essere sicuro. Ma se vedi crepe o aree danneggiate, SCARTA.
SCENARIO 3: Pneumatici prodotti nel 2018 o prima, indipendentemente dal battistrada
→ SCARTA. Sono oltre il limite di 10 anni. Il rischio di cedimento improvviso è troppo elevato.
SCENARIO 4: Pneumatici prodotti nel 2020, battistrada 3-4mm, conservati in soffitta calda
→ SCARTA. Anche se sono “solo” 5 anni, il battistrada è basso e la conservazione in soffitta calda ha accelerato l’invecchiamento. Non vale il rischio.
La domanda cruciale: vale la pena?
Prima di decidere se usare pneumatici vecchi, chiediti: quanto costerebbe sostituirli?
Se il costo di una nuova serie di pneumatici estivi di qualità è 400-600 euro, e i tuoi vecchi pneumatici hanno un’aspettativa di durata residua di soli 15.000-20.000 chilometri (perché il battistrada è già basso), il risparmio non è enorme.
Se invece i tuoi pneumatici hanno un’aspettativa di durata residua di 40.000-50.000 chilometri (perché il battistrada è ancora profondo), il risparmio è più significativo.
Fai il calcolo: costo della nuova serie diviso per i chilometri di durata residua = costo per chilometro.
Se il costo per chilometro dei tuoi vecchi pneumatici è inferiore ai nuovi, considerali. Se è superiore, sostituisci.
Rivolgiti alla tua officina G&S di fiducia per una valutazione professionale dei tuoi pneumatici estivi vecchi. I nostri tecnici possono verificare l’età, il battistrada, lo stato della gomma, e darti un parere esperto sulla sicurezza. Non rischiare di usare pneumatici che potremmo rivelarsi insicuri.