Molti automobilisti sottovalutano l’impatto che i pneumatici hanno sui consumi di carburante.

In realtà, pneumatici in cattive condizioni possono aumentare i consumi di carburante fino al 5-10%. Per un automobilista che percorre 15.000 chilometri all’anno, questa differenza si traduce in centinaia di euro spesi inutilmente.

Come i pneumatici influenzano il consumo di carburante:

La resistenza al rotolamento—la resistenza che il pneumatico incontra quando rotola sull’asfalto—è uno dei fattori più importanti nel consumo di carburante.

Un pneumatico in perfette condizioni (battistrada profondo, pressione corretta, struttura integra) ha una resistenza al rotolamento bassa.

Quando il pneumatico è in cattive condizioni, la resistenza al rotolamento aumenta significativamente. Il motore deve lavorare più duramente per mantenere la stessa velocità, consumando così più carburante.

Pneumatici sottopressurizzati:
Se la pressione è inferiore al valore raccomandato, il pneumatico si deforma più del dovuto. Questa deformazione aumenta la resistenza al rotolamento.

Uno studio condotto su diverse auto ha dimostrato che una pressione bassa di soli 0,3 bar (da 2,2 a 1,9 bar) aumenta i consumi di carburante del 3-5%.

Se guidi con pneumatici 0,5 bar al di sotto della pressione corretta per un anno intero, potresti spendere 100-150 euro in più in carburante.

Pneumatici consumati:
Man mano che il battistrada si consuma, la resistenza al rotolamento aumenta ulteriormente.

Quando il battistrada scende da 8 millimetri (nuovo) a 2 millimetri (quasi esaurito), la resistenza al rotolamento aumenta di circa il 5%.

Questo potrebbe sembrare poco, ma su una base annuale rappresenta un aumento di 50-100 euro di spese in carburante.

Usura irregolare:
Se l’usura è irregolare—per esempio, un pneumatico è consumato più degli altri—la resistenza al rotolamento non è uniforme.

Questo significa che lo pneumatico consumato crea resistenza maggiore, mentre gli altri pneumatici creano resistenza minore. Il risultato è un comportamento impredibile e consumi più alti.

Allineamento scorretto:
Un allineamento scorretto causa un “attrito” continuo tra il pneumatico e l’asfalto.

Il pneumatico deve “lottare” per mantenere la traiettoria corretta, creando attrito aggiuntivo. Questo attrito aggiuntivo si traduce in consumi di carburante più alti.

Uno studio ha dimostrato che un allineamento scadente aumenta i consumi fino al 10%.

Un calcolo economico concreto:
Supponiamo che tu guidi 15.000 chilometri all’anno e che il tuo auto consuma 7 litri per 100 chilometri (una media).

Consumo annuale: 15.000 km × 7L/100km = 1.050 litri all’anno.

Se la pressione è bassa e l’allineamento è scorretto, i consumi aumentano del 10%: 1.050 litri × 1,10 = 1.155 litri all’anno.

Differenza: 105 litri in più.

Al prezzo di 1,50 euro al litro (media italiana), stai spendendo 157 euro in più all’anno in carburante per pneumatici in cattive condizioni.

Su 3-4 anni (la durata media di uno pneumatico), stai spendendo 500-600 euro in più semplicemente perché non mantieni i pneumatici in buone condizioni.

Una sostituzione di pneumatici di buona qualità costa circa 400-600 euro per una serie completa.

Un controllo regolare della pressione (gratis) e una rotazione occasionale (50-100 euro all’anno) potrebbero farti risparmiare 500-600 euro in carburante.

Il paradosso della manutenzione:
Il paradosso è che molti automobilisti non mantengono i loro pneumatici per risparmiare denaro nel breve termine (evitano spese di manutenzione), ma finiscono per spendere molto più denaro nel lungo termine sia in carburante che in riparazioni di pneumatici danneggiati.

Rivolgiti alla tua officina G&S di fiducia per un controllo completo della pressione, dell’allineamento e dello stato generale dei tuoi pneumatici.

Un piccolo investimento in manutenzione preventiva si tradurrà in risparmio significativo sui consumi di carburante nel lungo termine.

Visita https://gommeservice.it/trova-rivenditore/