Il fascino intramontabile degli pneumatici a parete bianca

Erano popolari tra gli Anni '20 e '70 e sono caratterizzati da una riconoscibilissima fascia bianca esterna: gli pneumatici a parete bianca raccontano un pezzo importante della storia dello pneumatico. Il loro caratteristico colore cambiò con l’introduzione del carbon black. Oggi sono considerati un accessorio retrò, raro e costoso e, pertanto, sono estremamente ricercati dagli appassionati di auto d’epoca.

Un accessorio da collezione

Le gomme bianche o pneumatici a parete bianca sono un tipo di pneumatico caratterizzata proprio da una fascia bianca sulla circonferenza esterna.

Questa fascia in origine era il colore naturale della gomma. In seguito con l'introduzione del carbon black, un elemento essenziale per per migliorare le prestazioni e la durata degli pneumatici, la fascia bianca si è confermata come una caratteristica distintiva.

Gli pneumatici bianchi sono stati molto popolari tra gli Anni 20 e gli Anni 70 e, di norma, equipaggiavano le auto di lusso e le auto sportive. Oggi gli pneumatici bianchi, come abbiamo già detto, sono a tutti gli effetti considerati un accessorio retrò e sono desiderati soprattutto da amanti del collezionismo e delle auto d'epoca. In termini di manutenzione, gli pneumatici bianchi necessitano di una cura maggiore rispetto a quelle nere: il motivo è che gli pneumatici bianchi tendono ad ingiallire e sporcarsi più facilmente rispetto a quelli carbon black. Per effettuare la pulizia degli pneumatici bianchi esistono prodotti specifici, studiati per mantenere inalterato l'aspetto originario dello pneumatico e per detergerlo in modo non aggressivo. 

L'avvento del carbon black ha cambiato per sempre la storia dello pneumatico

Oggi il colore predominante degli pneumatici è il carbon black, ovvero un pigmento nero ottenuto dalla combustione incompleta di materiali organici come il petrolio o il carbone.

L'utilizzo del carbon black per gli pneumatici si colloca a partire dal 1904, quando la B.F. Goodrich Company scoprì che, aggiungendo il carbon black al pneumatico, era possibile migliorare le prestazioni dello stesso in termini di resistenza e durata. Il carbon black rendeva gli pneumatici total black appunto, ossia 100% neri. Questo cambio di "look", tuttavia, non piacque a tutti gli automobilisti, che continuavano a preferire i colori più chiari per gli pneumatici. Inizialmente il carbon black, proprio per il suo costo elevato, veniva utilizzato solo per lo strato esterno dello pneumatico: le pareti laterali continuavano ad essere bianche. Questo stile dello pneumatico continuò a restare popolare fino agli anni '60, quando il prezzo del carbon black cominciò a diminuire e i produttori di pneumatici iniziarono ad utilizzare questo pigmento per rendere gli accessori completamente neri.

Negli Anni '50 gli pneumatici a parete completamente bianca tornarono in voga e divennero un simbolo di status e di stile. Ma non tutti gli pneumatici a parete bianca erano uguali: la larghezza della striscia cambiava nel tempo, in linea con le tendenze e i gusti degli automobilisti. All'inizio del decennio, la striscia bianca misurava circa 7,5 cm. Col tempo poi essa si ridusse fino a 6 cm intorno al 1956. Nel 1961 la striscia bianca divenne ancora più sottile arrivando a 5,5 cm. Ma la trasformazione più profonda ci fu nel 1962, quando la maggior parte delle aziende produttrici di pneumatici in America adottò una striscia sottilissima di 2,5 cm. Da quel momento la striscia bianca è diventata sempre più piccola, fino a raggiungere il cm nel periodo delle muscle car. 

Oggi gli pneumatici a parete bianca sono il simbolo di un'epoca lontana. La loro presenza è divenuta col tempo sempre più rara e sporadica, perchè richiedevano più materiale degli pneumatici carbon black, erano più difficili da detergere e quindi più costosi. A questo si aggiunge il mutamento delle abitudini e dei gusti dei consumatori, che col tempo finì per considerare gli pneumatici bianchi vintage e obsoleti. Questa è la ragione per cui gli pneumatici sono diventati sempre più rari e costosi: i collezionisti li cercano per le loro vetture restaurate. Sono pochissimi i produttori che producono ancora pneumatici a parete bianca: tra questi c''è BFGoodrich, che li produce con una tecnologia moderna e una qualità elevata. 

Fonte: Gazzetta.it

Letto 692 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Dicembre 2023 09:17

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